Relazioni pericolose

Relazioni pericolose

Care amiche, cari amici,

È  ancora fresca la notizia del decreto attuativo per il Porto Internazionale di Trieste. Aspettando il testo definitivo, è innegabile che senza il lavoro indipendentisti e portuali la questione continuerebbe a essere bloccata.

Come da italica tradizione, tutti i politici, con un giro a 180 gradi, stanno salendo sul carro dei vincitori, dimenticandosi di “Trieste città turistica” e passando a “Trieste porto internazionale”. Fin qui nessuna sorpresa.

La novità la troviamo invece nella difesa e promozione fatta al senatore Russo da parte della destra nazionalista triestina, capace anche di negare l’evidenza e addirittura di elogiare il PD, dando meriti non suoi a chi ha fatto di tutto per strangolare il porto triestino, come possiamo vedere nell’immagine.

19574933_1550296451709943_4902329606802354064_o

Come possa un senatore di “sinistra”, rappresentante di uno stato “democratico” essere legato a uno schieramento politico di destra, con personaggi che si richiamano più o meno esplicitamente al ventennio, resta un mistero.

Vi immaginereste un rabbino nella sede del partito nazista? Sarebbe possibile vedere un afroamericano a una riunione del Klu Klux Klan?
La risposta è ovvia: NO.

Eppure il senatore non disdegna farsi vedere con gruppi “apolitici” di estrema destra, che, come per magia, lo difendono e lo promozionano.

russo merda

Le due forze che hanno bloccato e bloccano Trieste riunite e che si supportano; difficile pensare che si tratti di una coincidenza.

Problemi reali e teatrini

Problemi reali e teatrini

Care amiche, cari amici

Questi giorni stiamo assistendo al consueto teatrino degli amministratori di Trieste. L’ultima moda è parlare e straparlare di un delirante regolamento di polizia urbana, probabilmente scritto di proposito per evitare i reali problemi di Trieste: disoccupazione, inquinamento, emigrazione massiva dei triestini, immigrazione innecessaria.

Tutte cose che, se lo pensiamo bene, portano al degrado.

Un’amministrazione intelligente agirebbe sulle cause del degrado, non sui risultati dello stesso. Ma ovviamente, che aspettarsi da chi ha saccheggiato Trieste per decenni?

Una parte di questo degrado, ossia l’immigrazione incontrollata che, purtroppo, viene usata per ingrassare i capitali di chi si approfitta dei disgraziati che scappano dalla guerra, potrebbe esser risolto già riconoscendo il Territorio Libero di Trieste: non essendo né Italia, ne Unione Europea potrebbe uscire tranquillamente dal sistema mafioso delle quote di migranti, filtrandoli e accettando solamente quelli che la città sarebbe in grado di ospitare in maniera degna, privilegiando quelli che hanno una reale volontà d’integrazione.

Pensate solamente un attimo: chi difende questo sistema criminale e incapace che permette tutto questo? E chi si oppone tutto il tempo all’applicazione della legalità che ci darebbe il TLT, facendosi uscire da questa marcia Unione Europea?

Pensateci un po. Vedrete che sono gli stessi.