GLI ULTRAITALIANISSIMI

GLI ULTRAITALIANISSIMI

Care amiche, cari amici,
Trieste vive fuori dal tempo.
Nonostante comunismo e Jugoslavia siano un ricordo del passato, nella nostra città esiste ancora un gruppetto di non più di trenta individui che rallegrano la città gridando slogan nuovi e originali, rispettosi dell’ordine e della disciplina italica che LUI ci ha lasciato.
Sono facilmente individuabili, grazie alle seguenti caratteristiche:
– TITO BOIA. Questo originalissimo slogan riempe le loro bocche, risolvendo qualsiasi problema. Scusa sempre valida, ricorda ai patrioti l’origine di tutti i mali.“Signor X, lei è sempre ubriaco, dobbiamo licenziarla” Immancabile risposta:”TITO BOIA”.
Panino_McSoviet_al_gusto_di_bambino– Gli SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI. Animale mitico, accomuna qualsiasi persona, gruppo o partito che possa essere una minaccia reale o presunta agli ultranazionalisti. Se non sei d’accordo con loro, attento, potresti meritarti le minaccie a base di…
-MANGANELLO E OLIO DI RICINO. Arma molto rimpianta dell’allegro ventennio fascista che non le nostre donne NON HA FATTO NESSUN DANNO, viene usata in differenti forme per minacciare virtualmente i nemici della grande nazione italiana. Eh, se ci fosse ancora LUI.
-LUI. Il Duce. Che ci pagava la luce. L’eroe di tutti gli italiani. La perfezione. L’italianità ai massimi livelli. Difficilmente troverete uno dei nostri fervidi patrioti senza un busto, una medaglietta o una foto che lo raffiguri. Che sia stato un dittatore sanguinario, un déspota liberticida, abbia condotto l’italia in varie guerre e che, proprio a Trieste, abbia dichiarato le leggi razziali nel 1938, poco importa. CI HA DATO TANTO.
hqdefault (1)– I VETERANI. Un sparuto gruppetto di ottantenni che, rimpiangendo la propria infanzia, trasmettono il loro brillante ruolo nell’amministrazione fascista di quando avevano circa 10 anni. Saggi e onnipresenti, sono anche tuttologi.
– L’ENCICLOPEDICO. Stanchi di ricevere critiche sulla loro scarsa cultura e sulle difficoltà a terminare le scuole medie, sono finalmente nati patrioti con amplia cultura enciclopédica. Poco importa che abbiano letto solo libri stampati nel 1926, sussidiari del ventennio o Wikipedia. Loro sanno. Qualsiasi cosa, in qualsiasi campo. Grazie a questi studi sanno che la causa di tutti i mali non è Tito, ma l’impero Austriaco, ossia il peggior paese del mondo mai esistito sulla faccia della terra, nonostante abbia fatto prosperare Trieste.
– TRIESTINITÀ ciò mullo, tengo guarandanni a Trieste eh! So pppiù ttriestino de tte ahò.
– COGNOMI nonostante la sagra di cognomi terminanti in –ic o –chich , sono tutti patrioti italianissimi. Come assicura l’ENCICLOPEDICO, i cognomi son43248055o stati cambiati dai cattivi parroci slavoaustriaci, spalleggiati dall’Austria.
– LA STORIA SEGRETA, BILDEMBERG, L’UNIONE EUROPEA E I “POTERI FORTI”. State attenti!1!!!1 non ve la raccontano giusta!!!1! È tutto un complotto contro la grande patria italiana dovuto all’italofobia dilagante! – o almeno così sostengono loro.
– INDIPENDENTISTI. La nemesi. Com’è possibile che dopo aver causato un impoverimento della città, migrazioni forzate, violenze, discriminazioni e tante altre cose, ci siano persone che non accettano la grande patria italiana? Sono sicuro SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI.
– LAVORO. Contro il sistema, certo. Ma tutti quasi tutti dipendenti pubblici, senza meriti apparenti.Cvm7ObsXYAAKtAg
-FUMOGENI. Come nascondere manifestazioni praticamente deserte? La risposta è ovvia: con un bel fumogeno!
– SLOGAN. Come convincere le masse delle proprie profonde e fondate ragioni? Ovvio, con uno slogan, possibilmente in rima. Speriamo non scoprano “sole, cuore, amore”. Ma si sa..”rima e striscione, fascista…”
-TRIESTINA. Una fede. Una missione. Unione alé alé. Che importa che per sapere cosa è successo alla partita debbano leggere il giornale il giorno dopo, a causa del troppo alcol trangugiato. Loro sono l”ultimo baluardo”(di cosa non si sa), con diritto a imbrattare le mura cittadine.
– CORAGGIO&COERENZA. Nonostante prove evidenti e concrete (foto di saluti romani, di presenza a manifestazioni, gagliardetti e magliette del duce o riferite al ventennio), novelli giuda, rinnegano il fascismo, definendosi “patrioti apolitici preoccupati per le sorti del paese”. Basta un commento, un punto esclamativo in più e subito gridano all’italofobia, pregando l’intervento di polizia, esercito, avvocati, pompieri o chiunque possa difenderli dalla marea dei SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI ITALOFOBI.
– ITALOFOBIA: qualsiasi idea, frase o immagine che non vada d’accordo con il loro pensiero. Come questo articolo.

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UNITI SI PUÒ!SKUPAJ ZMOREMO!

Care amiche, cari amici,

Vista l’importanza delle elezioni municipali di Trieste del 2016 e d’accordo con il direttivo di Liberazione Triestina, decido di rinunciare alla mia candidatura, per indirizzare tutte le forze verso la lista “Uniti Per Trieste-Združeni za Trst” per formare così un fronte indipendentista forte e coeso.
La mia attività continuerà, ma intanto invito i miei sostenitori ad appoggiare questo nuovo partito, certo che sia essere l’unico che possa vincere le elezioni.

UNITI SI PUÒ!SKUPAJ ZMOREMO!

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Drage prijateljice, dragi prijatelji!

Glede na izredno pomembnost tržaških upravnih volitev 2016 ter v skladu z upravnim odborom stranke Liberazione Triestina – Tržaška Osvoboditev, se odpovem svoji kandidaturi ter vse moči naklonim listi Združeni za Trst – Uniti per Trieste. S tem se uresniči skupna, močna fronta neodvisnikov v sklopu katere se bo moje delovanje šele ojačilo. Vse podpornike vabim naj se pridružijo novi stranki saj menim, da edino ta lahko zmaga na prihodnjih volitvah.

SKUPAJ ZMOREMO! UNITI SI PUÒ!

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23 OTTOBRE 2015:UNA DATA STORICA

Care amiche, cari amici,

Il 23 ottobre 2015, con una lettera storica, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, fa il punto della situazione sui territori amministrati dall’ONU. Oltre a territori storici, compare il nostro Territorio Libero di Trieste.
Proprio così: a pagina 10 compare il Territorio Libero di Trieste, e compare come tuttora esistente.

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Facciamo un attimo il punto della situazione.
Dopo anni di lotte giudiziarie da parte degli indipendentisti e di chi vuole la legalità sul Territorio Libero di Trieste, anche i giudici italiani hanno dovuto riconoscere che fino al fantomatico trattato di Osimo (1975) il Territorio Libero di Trieste era solamente sotto amministrazione italiana. Questa l’ultima linea di difesa del governo italiano, dell’oligarchia locale che mal amministra Trieste e degli ultranazionalisti.
Il 23 ottobre Ban Ki Moon afferma che il Territorio Libero di Trieste è uno dei territori sotto amministrazione delle Nazioni Unite; di Osimo neanche l’ombra.
Siamo quindi tutt’ora sotto la sola amministrazione civile italiana nella zona A e sotto la sola amministrazione slovena e croata nella zona B.
Per mesi un gruppetto di ultranazionalisti, appoggiati dalla stampa e dai partiti “coloniali” del governo italiano che governano (male) Trieste ci hanno preso in giro con il refrain “gavé le carte?”
Eccole.
Triestine, triestini:
Viviamo su una miniera d’oro che gente come Francesco Russo vuole distruggere, dandola in mano a mafie, ad amici, a gruppi d’interesse. E la vuole distruggere nell’illegalità più completa.
Vogliamo andare avanti verso una morte lenta, piena di veleni e corruzione morale e fisica, o vogliamo svegliarci e applicare cosa è previsto per Trieste?
Pensateci: migliorare la condizione di tutti i triestini e costituire uno stato nuovo, ispirandosi nei migliori esempi che esistono al mondo.
Da oggi si respira un’aria nuova a Trieste, un’aria che profuma a giustizia e libertà.

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Qui le fonti:
http://www.triest-ngo.org/it/clamoroso-23-ottobre-2015-il-consiglio-di-sicurezza-onu-conferma-ufficialmente-lesistenza-del-ftt-firmato-ban-ki-moon/

http://www.securitycouncilreport.org/un-documents/document/s2015809.php

http://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-CF6E4FF96FF9%7D/s_2015_809.pdf

http://www.triest-ngo.org/wp-content/uploads/2016/01/SECURITY-COUNCIL_OCT-2015_Free-Territory-Of-Trieste.pdf

Il maltempo imprevedibile del sindaco Cosolini

Care amiche, cari amici,

Siamo ormai nel 2016, la tecnologia ha fatto grandi progressi. Pensate che dal Messico posso sapere le temperature e le previsioni per i prossimi 10 giorni per Trieste, grazie ad un’applicazione gratuita per il mio smartphone. La voglio consigliare al primo cittadino: si chiama yahoo clima ed è totalmente gratuita.

  
Sorprende quindi oltremodo l’impreparazione totale del sindaco Roberto Cosolini: come può per l’ennesima volta lasciare che la città venga bloccata dal maltempo? Maltempo peraltro ampiamente previsto.

  
Che dire? Questi sono i “professionisti” della politica coloniale italiana a Trieste. Mandarli a casa non sarà mai troppo tardi.

Buon Natale!Sretan Božić!Frohe Weihnachten!

Care amiche, cari amici,

Che siate cristiani, atei, agnostici, pagani o di qualsiasi altra religione, probabilmente starete festeggiando il Natale. Festa cristiana, al giorno d’oggi festa consumista per eccellenza, ha radici molto antiche. Varie religioni precristiane festeggiavano in queste date il solstizio d’inverno,che, anche se cade il 21 dicembre, poteva essere visibile appena nei 2-3 giorni successivi; il 25 era quindi il giorno della rinascita.

Il mio invito in questo giorno di festa che dagli albori dell’umanità celebra la rinascita, si rivolge a tutti i triestini, affinché facciano una autoriflessione sull’anno appena trascorso: il Natale deve esser un giorno di rinascita, soprattutto spirituale. Auguro a tutti i triestini che si ricordino dei momenti felici, analizzino i momenti tristi, apprendano dagli errori, rafforzino la propria volontà.

Da parte mia e del mio staff vi auguro quindi un felice e sereno Natale.
BON NADAL! BUON NATALE! SRETAN BOŽIĆ ! FROHE WEIHNACHTEN! MERRY CHRISTMAS!

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Smentire falsi miti: gli indipendentisti sono leghisti

Care amiche, cari amici,
Il PD, spaventatissimo assieme a tutti gli altri partiti coloniali italiani, da anni sta cercando di accumunare gli indipendentisti alla lega nord.
Perché? Facile. La lega nord è abitata da individui non solo con poco acume, ma visibilmente volgari e ignoranti, come il tristemente famoso Borghezio. Sono sicuro che nessun indipendentista si avvicini neanche lontanamente a un personaggio del genere.

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Borghezio in un momento di profonda riflessione politica

Eppure il tentativo del PD è proprio questo: ovvio che la gente non voglia avvicinarsi a persone simili e altrettando ovvio il perché di questo tentativo di avvicinamento “indipendentista=leghista”.

Come sempre le bugie hanno le gambe corte, soprattutto grazie al fatto che la lega si sia ormai trasformata in un partito di estrema destra italiano, nazionalista e xenofobo. L’opposto di un indipendentista triestino insomma.
Ma se qualcuno avesse ancora dei dubbi a riguardo, basta ascoltare le recenti dichiarazioni del candidato leghista a sindaco di Trieste Pierpaolo Roberti, fatte in diretta a Tele4: Trieste è in Italia e non c’è nessun problema di sovranità.

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Se qualcuno vi associa ad un leghista arrabbiatevi: non abbiamo niente che spartire con l’ennesimo partito coloniale italiano, anzi, siamo la sua esatta nemesi.
Siamo forti, siamo preparati, siamo sempre di più. Siamo quelli che possono scardinare il sistema coloniale a Trieste: sta in noi farlo cadere il più velocemente possibile.

Come bloccare l’economia di una città: la “sdemanializzazione” del punto franco nord

Care amiche, cari amici,

Ormai è già passato un anno. Il PD, partito coloniale italiano, grazie all’opera del senatore Francesco Russo, ha bloccato per ben 365 giorni il punto franco nord.
Il sindaco Cosolini, in disperata ricerca di consensi, cerca di presentare la cosiddetta “sdemanializzazione” come qualcosa di positivo per Trieste, quando l’unica cosa positiva sarà il guadagno per gli speculatori e per gli amici di partito.
Il punto franco nord, nonostante anni di bugie, propaganda a spron battuto da parte dei mezzi monopolisti d’informazione locale e disinformazione, potrebbe rilanciare la città se usato nella giusta maniera, ossia come zona franca manifatturiera, dove rielaborare merci in regime di esenzione doganale e dove potrebbero essere installate realtà finanziarie nel “paradiso fiscale”presente a Trieste, come da accordi internazionali.
Purtroppo per gli attuali amministratori, questo non si deve fare. Trieste deve morire; ma dalla morte della città questi sciacalli ci vogliono guadagnare, e parecchio.

Qualsiasi persona con un minimo di raziocinio, vedendo quello che sulla pagina facebook del sindaco viene definito “processo di nascita e sviluppo del Porto Vecchio” può accorgersi, oltre che di svariati errori grammaticali, logici e sintattici, delle balle colossali che si stanno sparando, con l’obiettivo d’ipnotizzare la cittadinanza.
12376562_1187849987895312_8258761432325515985_nA prima vista appaiono subito due cose: la prima è che le cose vanno a rilento e proseguono solo per mezzo di annunci e senza fatti concreti. La seconda è che leggendo tra le righe troviamo che il tutto sarà “onere a carico del comune”, ossia a carico dei contribuenti, i cittadini triestini. Non è difficile capire come chi prenderà in mano questa enorme speculazione, lo farà a spese dei triestini: quanto potrebbe costare rendere abitabile una zona di svariati ettari, senza nessuno dei servizi necessari per rendere una zona abitabile (basti pensare alle sole fogne). L'”advisor” (chiamato dai comuni mortali “consigliere”) è solo la prima delle spese che toccheranno ai triestini per far contenti gli amici del PD: 170.ooo euro per ricevere suggerimenti sul cosa fare dell’area. Si parla del futuro di Trieste senza aver nessun piano? Assurdo è dir poco.
Il tutto con le limitazioni sull’area e sul Porto Franco Internazionale di Trieste da svariate leggi internazionali, recepite anche dallo stato italiano: non sorprende che il commissario di governo per il Territorio Libero di Trieste, il prefetto Garufi, non abbia nessuna intenzione di firmare alcunché, incappando in possibili sanzioni di livello internazionale.

Sicuramente la seconda parte è la più divertente.12369191_1187849984561979_5555177895302472219_n

Mero opuscolo elettorale, non solo non dice niente, spera di attirare i cittadini con un generico “coinvolgimento dei cittadini” (come se non sapessimo che questo genere di confronti vengono pilotati e si escludono a priori idee pericolose per gli speculatori) e sperando che l’attuale sindaco rimanga in carica per continuare a sciacallare l’area. Vana speranza.

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Vi invito a leggere questo brano, tratto dal film “Le mani sulla città di Francesco Rosi”. Ecco. Pensate a Francesco Russo con vari costruttori che dice: “Tutto guadagno e nessun rischio. Noi dobbiamo fare in modo che il Comune porti qui le strade, le fogne, l’acqua, il gas, la luce e il telefono”. Ed è esattamente quello che vogliono fare, a spese dei triestini.

“Lo so che la città sta là e sta andando da quella parte perché il piano regolatore così ha stabilito. Ma è proprio per questo che noi da là la dobbiamo farla arrivare qua. E ti pare una cosa facile? E cambiamo il piano regolatore? Non c’è bisogno. La città va in là? E questa è zona agricola. E quanto la vuoi pagare oggi? Trecento, cinquecento, mille lire al metro quadrato? Ma domani questa terra, questo stesso metro quadrato, ne può valere 60, 70.000 e pure di più. Tutto dipende da noi. Il 5.000% di profitto. Eccolo là (indicando i nuovi edifici) quello è l’oro oggi. E chi te lo dà? Il commercio, l’industria, l’avvenire industriale del Mezzogiorno? Sii…. Investili i tuoi soldi in una fabbrica. Sindacati, rivendicazioni, scioperi, cassa malattia. Ti fanno venire l’infarto con queste cose. E invece niente affanni e niente preoccupazioni. Tutto guadagno e nessun rischio. Noi dobbiamo fare in modo che il Comune porti qui le strade, le fogne, l’acqua, il gas, la luce e il telefono”. (da “le mani sulla città”)