Sesto punto del programma: rispetto delle leggi, amministrazione dei beni pubblici, castigo dei colpevoli di malversamento.

Il sesto punto del mio programma riguarda il rispetto delle leggi, l’amministrazione dei beni pubblici ed il castigo dei colpevoli di malversamento.
È sotto gli occhi di tutti la mala amministrazione dei beni pubblici fatta dall’attuale sindaco Roberto Cosolini:
– Vendita dell’acegas alla Hera (multiutility controllata dal PD) con conseguente calo verticale della qualità del servizio;
– teatrino e farsa sul problema della ferriera, andata in mano al cavalier Arvedi (finanziatore del PD) con conseguenti mancate ordinanze per salvaguardare la salute dei triestini;
– sdemanializzazione del punto franco nord, illegale, senza un progetto e tutta a carico dei contribuenti;
– fallimento delle coop, palesemente pilotato per dare le proprietà della cooperativa in mano delle coop nordest(controllate PD) e ad altre imprese, impoverendo così la città, perdendo posti di lavoro e senza che l’amministrazione cittadina avviasse una denuncia contro chi ha fatto fallire di proposito una storica istituzione di Trieste.
Credo che chiunque diventi sindaco abbia il dovere di procedere a investigare e denunciare questi fatti poco limpidi e far si che la gente riguadagni la fiducia nelle istituzioni.
I delitti vanno puniti in ogni caso, ancor più se fatti contro la collettività.

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Quinto punto del programma: riconversione della ferriera di Servola

Il quinto punto del mio programma non può non riguardare la ferriera.
Chiunque di noi che abbia subito un lutto a causa di un tumore, avrà sicuramente pensato a qualche relazione tra la malattia del suo caro e le emissioni dello stabilimento triestino.
Il ricatto ormai decennale della perdita dei posti di lavoro, deve essere affrontato e vinto: le amministrazioni che si sono succedute nel mal governo di Trieste hanno usato questo pretesto per evitare qualsiasi riconversione del sito e continuato a favorire gli amici degli amici, infischiandosene della salute dei cittadini.
La mia proposta riguarda una riconversione del sito per creare una piattaforma logistica proprio nel sito antistante la Ferriera che come ben sappiamo presenta una gravissima situazione di inquinamento, progettata dagli austriaci della AMEM (Austrian Marine Equipment Manufacturers).
La piattaforma permetterebbe di ospitare circa 1.000.000 di teu e di essere collegata, mediante linee ferroviarie, al futuro mega-hub di Vienna.
Come qualsiasi persona può facilmente notare, si tratterebbe di una riconversione che non solo non farebbe perdere nessun posto di lavoro, ma permetterebbe di migliorare l’economia cittadina e di ridurre drasticamente l’inquinamento del territorio triestino.

Per vedere in cosa consiste il progetto, vi prego di controllare questi link:
http://www.amem.at/pdf/AMEM_Servola-Infrastucture.pdf

http://www.triest-ngo.org/it/progetto-austrian-marine-equipment-manufacturers/

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Quarto punto del programma: riscoprire, studiare e valorizzare le radici dei triestini

Il quarto punto del mio programma riguarderà il riscoprimento, lo studio e la valorizzazione delle radici dei triestini, le nostre radici.
Questa valorizzazione seguirà i seguenti punti:
– Si faciliterà l’iter per chi lo volesse per la restituzione del proprio cognome alla forma originale, italianizzato durante il fascismo.
– Si dedicheranno nelle scuole ore allo studio della vera storia di Trieste, senza adulterazioni nazionaliste italiane o yugoslave.
– Saranno previste ore per lo studio e la valorizzazione del nostro bel dialetto triestino e dei suoi numerosi autori.
– Verrà applicato un bilinguismo totale nelle scuole e negli uffici in tutto il territorio triestino, implementando corsi di sloveno ed italiano per integrare tutta la comunità.

Proposte facili da attuare e concrete, che porteranno benefici sociali, culturali ed economici.

Il perchè di questa proposta? E’ presto detto: un albero senza radici è destinato a cadere.

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Terzo punto del programma:lo sviluppo del porto di Trieste

Il terzo punto del mio programma riguarda lo sviluppo del porto di Trieste.
Il porto è la linfa di Trieste: non va sviluppato solo grazie all’allegato VIII, ma anche grazie al miglioramento ed alla creazione di infrastrutture che ne permettano il corretto funzionamento.
Strade, ferrovie, nuovi contatti e molto altro ancora: solo in questa maniera si innescherà il ciclo virtuoso che farà rinascere Trieste.

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Secondo punto del programma:agevolare e propiziare la richiesta della cittadinanza del Territorio Libero di Trieste

“Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”
Questa è l’introduzione alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO.
Lo scorso 26 novembre 2014 è stata riconosciuta come fondata
dall’Alto Commissariato per i Diritti Civili la richiesta della cittadinanza del TLT presentata a Ginevra. Questa è una delle azioni fondamentali per il riconoscimento di uno stato, il NOSTRO STATO, il Territorio Libero di Trieste.

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Per questo motivo l’agevolare e propiziare la richiesta della cittadinanza del Territorio Libero di Trieste da parte di tutti i residenti nel territorio è il secondo punto del mio programma elettorale.

Primo punto del programma: applicazione dell’allegato VIII del trattato di pace di Parigi del 1947

Il primo punto de mio programma è, e non potrebbe essere altrimenti, l’applicazione integrale dell’allegato VIII del trattato di pace di Parigi del 1947.
E’ la legge che regola il porto di Trieste, la principale risorsa della città, tuttora vigente ma mai applicata dagli attuali amministratori.
Se qualcuno ancora non conoscesse questa legge FONDAMENTALE per Trieste, la trova a questi link.
In italiano:

http://territoriolibero.net/%E2%97%BB-trattato-di-pace-con-litalia-allegato-viii-strumento-per-il-porto-libero-di-trieste/

Versione originale in inglese:

http://territoriolibero.net/_custom/Trattato_di_pace_con_l’Italia-versione_ufficiale_Treaty_of_peace_with_Italy-official_version.pdf

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