Triestini sfigati che scappano….

Care amiche, cari amici,

In questi giorni sono stato “insultato” su facebook da una candidata, dopo averle fatto notare la sua incoerenza. Una di quelle persone che pur di avere un posticino nella pubblica amministrazione (la famosa carega) sono disposte a tutto, anche di andare su posizioni diametralmente opposte (una “banderiola” direbbe il compagno di questa persona). Persone disposte a far parte del sistema che, fino poco tempo fa, dicevano di voler distruggere.

matticchio

Questo non vuole essere un attacco a persone che si commentano da sole, pronte a sacrificare la comunità dove vivono per il proprio egoistico benessere. Vuole essere un piccolo avviso, una specie di post-it, una chiamata d’attenzione. Come si può vedere dal commento, questa persona non sa molte, troppe cose di Trieste e dei triestini. Preoccupante che ambisca a una carica pubblica.

“Pensa per ti che te son scampá in messico sfigado”.
Ovviamente persone del genere non sanno cosa può pensare chi decide di lasciare Trieste; risparmiare per mesi su qualsiasi cosa, fare qualsiasi lavoro e, quando sta mettendo il piede fuori di casa per un bel po, tutta una vita che ti passa davanti. Amici che non vedrai per mesi, la famiglia lontana, cibi, suoni, immagini e odori che non potrai avere in nessun’altra parte del mondo. Quando sono andato via, salendo sul bus che mi portava all’aeroporto, ho pensato “ma cosa stago fazendo?”. Immediatamente una vocina mi ha detto “e qua…cosa te farà?Niente”. E son andato avanti.

“Pensa per ti che te son scampá in messico sfigado”.
Ovviamente persone del genere non sanno come non sia stato facile i primi mesi; risparmiare, cercare lavoro, accettare tutto, adattarsi a un posto nuovo, una lingua nuova, usi e costumi nuovi. Eppure è andata bene. Niente male per uno “sfigato”.

“Pensa per ti che te son scampá in messico sfigado”.
Ovviamente persone del genere non sanno cosa può provare un triestino a centinaia o migliaia di kilometri di distanza. Nostalgia, rabbia per la come si riduce la città, voglia di tornare, subito bloccata sapendo quale sia la situazione economica e politica.

“Pensa per ti che te son scampá in messico sfigado”.
Ovviamente persone del genere non sanno quanto si può soffrire a lasciare tutto e non poter tornare in tempo a casa in caso di bisogno, come quando è morta mia madre e non sono riuscito a salutarla per l’ultima volta. Non sanno il dolore e la preoccupazione di madri e padri che hanno figli a migliaia di kilometri, sperando non gli succeda niente. Non sanno minimamente cosa si prova.

“Pensa per ti che te son scampá in messico sfigado”.
Con questo commento scritto sgangheratamente, la persona in questione ha insultato decine di migliaia di triestini. Tra il 2005 e il 2014 ben 4862 (quattromilaottocentosessantadue!) triestini sono emigrati all’estero; se calcoliamo quelli che hanno abbandonato la città a partire dal 2011 con quelli che già vivevano all’estero, saliamo a ben 21.766 (ventunmilasettecentosessantasei!!!) triestini residenti lontano da Trieste. E questo da dati ISTAT e senza includere quelli che vanno a vivere in città della vicina repubblica che amministra il Territorio di Trieste.

La triste storia dei triestini: emigrare o sparire.

La storia non è recente, tutta’altro: un’emigrazione di massa, che in questi ultimi anni ha preso una piega ancor più preoccupante, con molti giovani che nemmeno comunicano il cambio di domicilio quando lasciano Trieste.
La classe politica coloniale è ben cosciente di questo fatto come testimonia il libro: “Trieste, storie proprie e guerre altrui. Piccola biografia in numeri di una città e del suo territorio”, scritto nientepoporimenoche da Piero Camber con l’aiuto di Michele Scozzai.“
Sanno perfettamente che dal 1956 un triestino lascia la sua amata Trieste ogni 6 ore e 15 minuti. Ogni 6 ore e 15 minuti.
Una fredda statistica che spaventerebbe chiunque.
Eppure la classe politica coloniale non fa niente, se non promesse, distruggere il tessuto economico e sociale, aizzare odi di settant’anni fa, negare la multiculturalità di Trieste.

Stiamo arrivando al punto di rottura: o cambiamo la situazione ADESSO, tutti UNITI PER TRIESTE o non ci sarà nessun futuro per la nostra cittá.

 

Per informarsi sulla situazione:

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2008/03/11/news/oltre-17mila-i-triestini-emigrati-1.4878

http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2011/05/14/PR_29_04.html

http://www.tuttitalia.it/friuli-venezia-giulia/14-trieste/statistiche/popolazione-andamento-demografico/

http://www.provincia.trieste.it/opencms/export/sites/provincia-trieste/it/attivita-servizi/statistica/allegati/DEMOGRAFIA/Annuario_demografico_2012.pdf

http://www.triesteprima.it/sport/q-trieste-storie-proprie-e-guerre-altruiq-il-primo-libro-di-piero-camber-oggi-alla-svevo.html

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