Trieste con 170mila abitanti?

Care amiche, cari amici,

Purtroppo la situazione a Trieste è destinata a peggiorare se non si agisce in tempi brevi. Potete immaginare la nostra amata città ancora più desolata e meno abitata? Eppure potrebbe succedere molto presto.
Mentre gli “eroi” dei partiti coloniali delirano su spiagge di sabbia a Barcola, clanfe, Trieste torna grande e altre amenità, una catastrofe occupazionale si sta per abbattere sulla capitale del nostro Territorio.
Le Generali, colosso assicurativo di fama mondiale, sta per lasciare Trieste. Questa, purtroppo, non per una notizia propagandistica o per spaventare la gente, come fanno i mezzi d’informazione gestiti dal governo amministratore. E’ una notizia che ho ricevuto e, purtroppo, verificato.
Come vedrete la colpa si può addossare totalmente all’amministrazione coloniale, colpevole non solo di aver negato al colosso assicurativo di approfittare del paradiso fiscale presente nel Punto Franco Nord, ma anche di aver isolato la città, con sempre meno collegamenti, che si limitano praticamente a Monfalcone e Venezia.
Con l’amministrazione Greco è stato avviato il processo di spostamento delle assicurazioni a Milano, assumendo dirigenti nel capoluogo lombardo e consigliando caldamente a interi uffici il trasferimento (leggi: o te ne vai o ti licenziamo) di Trasferirsi in altre sedi, come Parigi. Alcuni uffici si trovano già a Bruxelles, dove sono stati spediti in blocco.
Da quello che ho potuto verificare, si stanno applicando varie strategie, in determinati casi rivolte anche alle singole persone, facendo si che il trasferimento goccia a goccia passi nascosto. Ovviamente chi non vuole può non accettare lo spostamento e gli viene detto che verrà ricollocato: peccato che questo sia impossibile, vedendo i sempre meno uffici presenti a Trieste.
Vari di voi staranno pensando: li trasferiscono perché a Trieste costano di più. Invece no: i costi con questi trasferimenti sono raddoppiati. Perché il trasferimento quindi? E’ presto detto: un gruppo come Generali non può essere basato in un posto sperduto dove assumere talenti dall’estero è impossibile e dove non ci sono collegamenti aerei e ferroviari con nessuna capitale, come Parigi o Londra.
Ma non solo.
In tutto questo si gioca il nuovo asset societario, con voci di accorpamenti ad Axxa. Due i possibili sucessori di Greco: Philippe Roger Donnet, spinto da Mediobanca (facile sapere chi ci sia dietro) e  Alberto Minali (interno alle Generali).
Chi si comprerebbe un’azienda in una cittadina sperduta, con lavoratori fedeli alla vecchia gestione? Nessuno.
Ed ecco servita la chiusura delle Generali a Trieste.
Pensateci: tra lavoratori diretti e indotto, migliaia di triestini senza lavoro e verso la triste via dell’emigrazione.
Il tutto mentre i partiti coloniali si sbizzarriscono in progetti deliranti.
Eppure la soluzione ci sarebbe: il paradiso fiscale che si trova nel punto franco nord. Proprio così, quella zona che i partiti coloniali vogliono adibire a speculazione edilizia.
Care triestine, cari triestini: o reagiamo, o presto Trieste sarà ridotta a 170mila abitanti. E’ semplice: dobbiamo solo far sentire la nostra voce e chiedere che si rispettino le leggi vigenti sul Territorio Libero di Trieste.

Per approfondire:
http://www.ilgiornale.it/news/economia/sogno-generali-amazon-e-gioco-delle-tre-carte-1229747.html?mobile_detect=false

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2016/02/15/news/iltricolore_gradito_sulpennone_digenerali-133527894/

Sul paradiso fiscale di Trieste, cito dall’articolo:
“TUTTI I VANTAGGI PER LE IMPRESE SOGGETTI BENEFICIARI – Istituzioni creditizie, società di intermediazione mobiliare, assicurazioni e società finanziarie che raccolgono fondi sui mercati internazionali presso non residenti da utilizzare unicamente fuori del territorio dello Stato italiano con non residenti BENEFICI FISCALI – Esclusione dall’ Irpeg, riduzione dell’ Ilor al 50 per cento, imposte indirette sugli affari relative alle attività agevolate: applicazione con aliquota fissa ALTRI BENEFICI – Chi opera non è considerato residente in Italia ai fini valutari e bancari. La quotazione dello scellino austriaco e delle valute dei paesi dell’ Est europeo presso le borse valori di Trieste e Venezia”
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/11/off-shore-il-sogno-di-trieste.html

http://territoriolibero.net/2013/04/trieste-e-loffshore/

Assicurazioni_generali_trieste

 

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