L’importanza di una lettera

Care amiche, cari amici,

Il 23 ottobre 2015 il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, per rispondere a una richiesta del presidente palestinese, fa il punto storico sulle amministrazioni della Lega delle Nazioni e delle Nazioni Unite. Ogni territorio che fu ed è tuttora amministrato da parte dell’ONU si trova in questo documento, con la descrizione delle basi giuridiche e legali che hanno costituito un determinato stato e quando, in caso, lo stesso ha cessato di esistere, indicando chiaramente in base a quali leggi o trattati.

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Perché tanta paura da parte degli ultra nazionalisti, che hanno risvegliato il loro blog dopo mesi? Come mai i vari “intellettuali” di area PD si sono sforzati di deridere questa lettera in qualsiasi maniera e hanno accampato scuse strampalate ?
Molto semplice: la lettera di Ban Ki Moon in un solo colpo spazza via le teorie Cammarata e Udina assieme alla recente ordinanza del giudice Leanza.

Pensateci bene: tutta la linea difensiva del governo italiano e dei suoi lacchè spazzata via in un solo colpo.

Rivediamo le teorie difensive del governo italiano:

  • Tesi Cammarata: la sovranità italiana su Trieste non è mai cessata perché non si sono mai concretizzate le condizioni per la sua fine;
  • Tesi Udina: la sovranità italiana su Trieste cessò con la ratifica del trattato di pace di Parigi nel 1947, venendo poi ricostituita dal Memorandum di Londra del 1954 e dal successivo Trattato di Osimo del 1975;
  • ordinanza del giudice Leanza: il 19 marzo 2014 il giudice Leanza ammette che dal 1954 al 1977 (ratifica del trattato di Osimo) il Territorio Libero di Trieste si trovava solamente sotto amministrazione civile provvisoria del governo italiano.

Evitiamo qualsiasi commento sulla palese contraddizione che esiste tra questi tre casi; evidenziamo solamente quello che qualsiasi persona può facilmente dedurre dalla lettera di Ban Ki Moon.
La tesi Cammarata viene superata immediatamente: al punto quattro della disamina sul Territorio Libero di Trieste è scritto chiaramente che “The Peace Treaty entered into force on 15 September 1947, and terminated Italy’s sovereignty over the Territory”, ossia che il trattato di pace entra in vigore il 15 settembre 1947 e cessa la sovranità dell’Italia sul Territorio. Chiaro e semplice.
La tesi Udina viene smentita nello stesso punto quattro:” pursuant to the 1954 Memorandum of Understanding regarding the Free Territory of Trieste, Italy and Yugoslavia respectively installed civilian administration in the two zones in the Territory(…)” ossia “ai sensi del 1954 protocollo d’intesa del 1954 riguardante il Territorio Libero di Trieste, Italia e Jugoslavia rispettivamente installarono un’amministrazione civile nelle due zone nel territorio (…)”. Quindi nessun ritorno della sovranità nel 1954. Ma c’è di più: nel punto 5 “Legal basis”, ossia “basi legali”, il famoso trattato di Osimo non appare neppure, annullando definitivamente la tesi Udina e l’ordinanza del giudice Leanza. Veramente strano che lo staff del segretario generale delle Nazioni Unite dimentichi un trattato: che non sia mai passaro per il consiglio di sicurezza dell’ONU ma semplicemente registrato, come sosteniamo da molti anni?
Non credete agli esperti da strada, che vi dicono di come Ban Ki Moon si sia dimenticato di un trattato, o di come la lettera sia indirizzata al presidente dello stato Palestinese o altre scuse inverosimili. Ad oggi questa è una lettera ufficiale del segretario generale delle Nazioni Unite, fatto da uno staff di esperti di diritto internazionale nell’ottobre 2015, non 50 anni fa.Così come non ascoltereste un verduraio se vi volesse progettare una casa, non ascoltate chi vi dice che questa lettera non ha nessuna importanza. L’oligarchia che governa Trieste, i partiti coloniali e i loro tirapiedi hanno paura, perché sanno che la loro ora si avvicina.

Vi chiedo quindi un favore: parlatene, parlatene e parlatene. Solo conoscendo i diritti per troppo tempo negati i triestini si sveglieranno dal coma indotto dall’amministrazione coloniale.

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2 pensieri su “L’importanza di una lettera

  1. Purtroppo la maggior parte dei cittadini si lasciano condizionare dai media del territorio e parlare con questi , e’ come parlare al vento. Penso non si rendano conto della situazione attuale , forse, come si dice a Trieste, o ga el cul pien, e del bene della citta e dei suoi abitanti sene sbattono altamente. In ogni caso io continuero’ ad informare ed a fare opera di convincimento e quanto serve alla nostra causa

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