Pasquale Revoltella

Normalmente di questo personaggio si sa molto poco; certo, il nome non è sconosciuto come quello di molti altri, grazie al museo e al parco della villa che portano il suo nome. Ma cosa ha fatto per Trieste? Molto, moltissimo. Dovrebbe essere un esempio per la borghesia e gli amministratori locali, interessanti a un misero presente e senza nessuna preveggenza per il futuro.

Ecco la sua storia.

revoltella

Pasquale Revoltella nacque a Venezia nel 1795 da una famiglia di commercianti di carni.
A seguito della caduta della Repubblica Veneta, avvenuta nel 1797, la famiglia si trasferì a Trieste, in Austria.
Nel 1808, a tredici anni, cominciò a lavorare presso una ditta commerciale e dal 1817 fu impiegato presso il commerciante Teodoro Necker, console della Svizzera.
Nel 1835 fondò una ditta per l’importazione di legnami e granaglie che si affermò rapidamente, consentendogli di raggiungere in breve tempo una buona disponibilità finanziaria che gli consentì di acquisire diverse partecipazioni in molte società commerciali triestine. Nello stesso anno entrò nel consiglio d’amministrazione delle Assicurazioni Generali, di cui fu uno dei primi azionisti e nel 1837 divenne uno dei direttori della compagnia.
Fu Consigliere d’Amministrazione del Lloyd Austriaco. Lavorando in questa società strinse un rapporto di amicizia con il Barone Karl Ludwig von Bruck, uno dei fondatori e presidente della società di navigazione, che fu anche Ministro del Commercio e poi delle Finanze.
Fu direttore dello Stabilimento Tecnico Triestino, fondato nel 1857.
Fu proprietario dell’Hotel de la Ville, il più lussuoso albergo di Trieste, situato sulle Rive, accanto alla chiesa di S. Nicolò dei Greci.
Nel 1846 venne fondata la Société d’études pour le Canal de Suez. Da subito Revoltella si interessò al progetto della costruzione del canale.
Quando nel 1858, Ferdinando de Lesseps fondò la Compagnie Universelle du Canal de Suez, Pasquale Revoltella, incaricato di sostenere gli interessi dell’Austria, si recò a Parigi. Egli era così interessato all’opera ingegneristica che, a titolo personale, investì in questa impresa una notevole somma e divenne il Vicepresidente della Compagnia. Forte fu il suo impegno per l’apertura del canale di Suez, che riteneva determinante per lo sviluppo economico di Trieste, strettamente legato ai traffici marittimi.
Tra il 1861 e il 1862 fu in Egitto, nella zona del canale, in qualità di componente di una commissione di studio triestina (assieme all’ingegner Giuseppe Sforzi, tecnico del Comune di Trieste e al capitano Nicolich, del Lloyd Austriaco). Tornato a Trieste presentò una dettagliata relazione al Comune e alla Camera di Commercio sostenendo gli enormi vantaggi commerciali per la città. Su questo tema, nel 1864, pubblicò uno scritto dal titolo: “La partecipazione dell’Austria al commercio mondiale”.
Nel 1860 venne processato a seguito di false accuse relative a presunti illeciti nelle forniture per l’esercito durante la guerra contro il Piemonte del 1859. Revoltella uscì da questa vicenda completamente scagionato e riabilitato tanto che, per i suoi meriti, nel 1867, gli fu conferito il titolo di Barone. Il Barone Pasquale de Revoltella morì, senza eredi, dopo una lunga malattia, l’8 settembre 1869, a due mesi soltanto dall’inaugurazione del canale di Suez, lasciando le ricchezze accumulate nella sua vita alla città di Trieste. Tra di queste il suo palazzo (sito nella piazza Giuseppina, poi rinominata piazza Venezia) e tutte le opere artistiche, gli arredamenti ed i libri che esso conteneva. Questo palazzo venne costruito tra il 1854 e il 1858 su progetto del berlinese Friedrich Hitzig e sotto la direzione dei lavori dell’ingegnere comunale Giuseppe Sforzi.
Dal 1872 ospita nelle sue sale l’interessantissimo Museo Revoltella, in ottemperanza alle disposizioni testamentarie del Barone, che lasciò il palazzo con il suo contenuto a Trieste affinché potesse servire sia come “ornamento della città” che come strumento educativo per le generazioni future.
Lasciò alla città di Trieste anche la sua villa di campagna: il “Cacciatore”. Questa villa, circondata da un magnifico parco (attualmente piuttosto trascurato), fu costruita in posizione elevata su una collina che domina la città. Nel parco si trova la cappella di San Pasquale, fatta costruire nel 1867. Qui vennero sepolti il Barone Pasquale de Revoltella e la madre.

fonte:

http://www.nuovolitorale.org/revoltella.asp

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