Dialogo semiserio tra uno STORICO e uno “storico”

Dialogo semiserio tra uno STORICO e uno “storico”

Care amiche, cari amici,

Dopo la pubblicazione del mio articolo sulla foiba 149, dove, nonostante il monumento costruitoci sopra, non si trovano vittime italiane, ho ricevuto vari commenti che vanno dall’insulto al ridicolo. Ho deciso quindi di scrivere un dialogo tra me e queste persone, riunendo i commenti che si trovano nelle varie reti sociali. Vedere il dialogo per credere. (N.B. il dialogo riporta i commenti che mi sono arrivati; gli errori sintattico-grammaticali che potete trovare..beh, sono stati scritti così)

foibe-ricordo

“Storico”: Nella foiba di Monrupino (149) non ci sono vittime italiane, bensì corpi di soldati tedeschi. Si tratta quindi di un falso storico, como già documentato dall’ispettore di polizia De Giorgi che nel ’45 si era calato nella voragine, investigato da Claudia Cernigoi e ammesso anche dallo storico di Forza Nuova Giorgio Rustia.
STORICO: Sei una merda. Vergognati.
“Storico”: Esimio, buon giorno. A parte la sua fine dialettica, potrebbe spiegarsi un po meglio?
STORICO: Non c’è niente da spiegare a che nega l’evidenza
“Storico”: Non vuole o meglio NON PUÒ spiegarsi, visto che le evidenze nell’articolo ci sono, e pure molto chiare?
STORICO: chi tenta di giustificare l’ingiustificabile è complice
“Storico”: Può gentilmente rispondere?
STORICO: Perché già per il fatto che stai tentando di negare un pezzo della nostra storia è di per se uno schifo assoluto e dovresti vergognartene. In ogni caso, come prima cosa chiedo: e chi sarebbe questo De Giorgi?
“Storico”: L’ispettore Umberto De Giorgi fu un maresciallo di Pubblica Sicurezza già durante il nazifascismo. Fondò la Polizia scientifica a Trieste e nell’immediato dopoguerra organizzò i recuperi delle salme degli “infoibati”, calandosi dentro le cavità con la sua squadra. Tra il 1945 ed il 1948 ha fatto ben 71 esplorazioni, recuperando nell’area dell’attuale FVG 464 salme, delle quali più di 200 appartenevano a soldati di varia nazionalità.
esodo_istriano_foto_fakeSTORICO:Perchè, secondo te, dovrebbe essere una fonte più accreditata delle altre? Secondo te è più accreditata la parola di un De Giorgi a caso o quella della mia cara nonna istriana che, in lacrime, mi raccontava delle cose terribili a cui ha dovuto assistere?
“Storico”: Mi dispiace per la tua famiglia. Come a te dovrebbe dispiacere della mia, che, oltre ad avere subito torture, violenze, privazioni e anche morti, ha avuto il dispiacere di vedere i propri carnefici prima farla franca (non c’è mai stato nessun processo per crimini di guerra in Italia), poi falsificare la storia trasformandosi in vittime. Nessuno, comunque nega che ci sia stata violenza anche da parte dei partigiani; si nega il fatto che ci sia stato un tentativo di pulizia etnica da parte dei titini, come largamente propagandato dalle istituzioni italiane e triestine, anche attraverso falsi storici come questa foiba.
STORICO:E’ più credibile la stronzata del tuo De Giorgi o il fatto incontrovertibile che i miei bisnonni non hanno potuto stare accanto a mio nonno e a mia mamma in quanto son stati uccisi proprio da quei bastardi infami dei titini? Perchè dovrei credere in quello che scrive un ispettore di polizia di uno stato che ha mentito per anni (soprattutto in quegli anni) ai suoi cittadini ? foibe
“Storico”: Beh, non credo i tuoi bisnonni, che a quanto pare erano istriani, si trovassero a Monrupino; in più De Giorgi si è calato dentro pochi mesi dopo la fine della guerra, durante l’amministrazione alleata della città. Inoltre dal 15 settembre Trieste non si trovava più sotto sovranità italiana. Quindi il governo italiano, in questa circostanza, c’entra veramente poco. I corpi di 2000 italiani dove sono finiti?
STORICO:Ti rendi conto oppure no del fatto che stai parlando con i nipoti/figli di quelli che quelle atrocità le hanno subite PERSONALMENTE? O con gente che ha, appunto, perso i propri cari proprio in quei buchi di merda? Perché diavolo devi venire qua a negare l’evidenza? Non ti è mai stato insegnato cosa sia il rispetto? Sopratutto dei morti …

foibefake3
“Storico”: Stai parlando con il nipote e parente di chi ha subito pulizia etnica, torture, violenze, migrazioni forzate e altre belle cose. Fatte proprio da chi stai difendendo e coperte dai loro eredi politici. Chi sta mancando di rispetto a chi? O dimentichi un ventennio di “bonifica etnica”, senza il quale la situazione sarebbe stata ben diversa?

STORICO: Premesso che , non sono, ne i miei genitori n’è il sottoscritto responsabili di tutte quelle atrocità, riconoscendo che anche quello e stato un periodo buio della nostra storia, non credo che, rivangando annualmente tutto questo daremo a quelle anime la pace che meritano e che noi diciamo di volere.

foibefake2
“Storico”: Finchè il governo italiano non solo non riconoscerà le sue colpe, ma le nasconderà con manifestazioni neofasciste e propagandando falsità storiche, non potremo avere una pace reale. L’attuale destra nazionalista al potere a Trieste può permettersi le sue azioni proprio perché legittimata nel suo ruolo di difensore della patria contro le orde slavocomuniste.
STORICO:ehhh bè se lo dice il sig. Frank….
“Storico”: Non lo dico io. Lo dicono documenti, testimonianze, foto. Ma ovviamente possono dare fastidio, visto che vanno contro la foibologia a uso e consumo di una determinata parte politica.
STORICO: Ovviamente questi documenti xè gli unici attendibili e tutto el resto, ovvero la stragrande maggioranza dei storici, fa tutti propaganda?! A sto punto no credevo alle scie chimiche, ma quasi quasi inizio a pensare che quei quattro mone che le sostien ga ragion..

foto-falsa-foibe
“Storico”: In realtà la foibologia raccoglie tanti “sentito dire”; nessuna testimonianza diretta, nessun documento (basti pensare ai finanzieri “infoibaiti” celebrati in questi giorni dal sindaco; in realtà non sono stati infoibati ma sono morti di tifo nel campo di prigionia di Borovnica. Un’altra versione di Giorgio Rustia dice che furono fucilati e poi gettati nell’Abisso di Roditti vicino Divaccia – comunque non a Basovizza). Chi sostiene che le foibe furono un fenomeno limitato e non certo legato alla pulizia etnica dispongono di documenti, prove, testimonianze. Bisogna dire anche che la “stragrande maggioranza degli storici” ridimensiona notevolmente il fenomeno; il problema è che i sostenitori della tesi della pulizia etnica vengono appoggiati da mezzi di comunicazione, istituzioni e partiti nazionalisti, scatenando vere e proprie cacce alle streghe contro chi il fenomeno lo studia in maniera scientifica e rigorosa. Basti pensare alle minacce ricevute pochi giorni fa da Claudia Cernigoi.
STORICO:Abbastanza delirante, scorro avanti e ignoro.
“Storico”: Per questo ci sono ancora fascisti in giro..
STORICO: In slovenia xe zà fora parecchio. Solo nel 1945, dopo la fine della guerra xe stadi liquidadi dai compagni 200.000 tra sloveni e croati. E le esecuzioni xe durade fin ai anni 60. Tito no iera meio de stalin o hitler, ma el ghe serviva ai americani perché no’l iera allineado a Mosca. E quindi de noi, colonia americana, no bisognava parlar mal dell’utile assassin…
“Storico”: Ma come? Non uccidevano solo ·”italiani colpevoli di essere italiani”?
STORICO: I mazava de tuto, e qualunque persona che gà un minimo de conoscenza della materia sa che el milion de morti in yugo, durante e dopo la Guerra, xe per la maggior parte opera dei yugoslavi stessi. Dove che iera italiani ghe xe toccado anche a lori, e xe sta un dei motivi scatenanti dell’esodo. Ma vara che ste robe te le trovi in qualunque manual de storia, perché no te se leggi qualcossa de serio prima de scriver monade?

“Storico”: Perchè non leggo sussidiari fascisti ma testi storici e documenti. Non sapevo che fascisti, regio esercito e truppe naziste fossero andate in vacanza in Yugoslavia, con l’obiettivo di non molestare nessuno..

24-luglio-1941-a-sinj-12-giustiziati-dagli-italiani1
24 luglio ’41: 12 giustiziati dal R.E. a Sinj

 

STORICO:Se te vol farte una cultura sui rapporti italo – slavi te gà de cominciar col 1850, perché, te sembrarà strano, ma el mondo no xe stado creado nel 1918, e no’l xe finido el primo maggio 1945.
“Storico”: E non comincia neanche il primo maggio 1945; tra 1919 e 1945 ci sono parecchi anni di persecuzioni da parte del governo italiano contro i barbari slavi; senza dimenticare il razzismo di vari irredentisti, già nella seconda metà del XIX secolo. Se proprio vogliamo, l’Italia neppure esisteva negli anni che sta dicendo..
STORICO: l’Italia è sempre esistita, erede dell’impero romano, portatrice di cultura e civiltà!
“Storico”: si, vabbè, buonanotte. La saluto.

Nota: Per quanto non possa raggiungere le vette storiche e culturali di queste persone, di formazione sono uno storico (ho una laurea in storia vecchio ordinamento), insegno storia e materie relazionate qui in Messico, sono un investigatore e sto terminando un dottorato, sempre in storia. Credo quindi io possa definirmi uno “storico” (non certo con tutte le maiuscole degli STORICI qua sopra) e, anche se le mie investigazioni si orientano verso altri temi, penso io possa permettermi di scrivere sulla storia in una maniera perlomeno decente e documentata.

Le foto sono state prese da http://www.wumingfoundation.com/giap/2017/02/la-storia-intorno-alle-foibe-su-internazionale-uno-speciale-sul-giornodelricordo-a-cura-di-nicoletta-bourbaki/

Vulgata neofascista e realtà documentata

Vulgata neofascista e realtà documentata

Care amiche, cari amici,

Anche quest’anno il pacchetto delle date sensibili per Trieste è finalmente terminato.

Date che ricordano la resa e la lotta antifascista.

L’Italia, alleata della Germania nazista, responsabile di stragi, fucilamenti, deportazioni e guerre d’aggressione, fu giudicata colpevole. Il salto della quaglia fatto l’8 settembre 1943 non era riuscito a cancellare le colpe del ventennio fascista, che nelle nostre zone aveva dato il peggio di se: discriminazioni etniche, emigrazioni forzate, torture, chiusura delle scuole croate, tedesche e slovene, italianizzazione forzata di cognomi e toponimi, roghi, pestaggi.

Il tutto culminato con la proclamazione delle leggi razziali il 18 settembre 1938 da parte di Mussolini, proprio a Trieste.

Mentre in tutta Europa, normalmente, la pace si festeggia, l’Italia porta il lutto al braccio e cerca di nascondere il Trattato di Pace di Parigi, disprezzando il 25 aprile e il primo maggio, cercando di far passare i carnefici per vittime e le vittime in carnefici, grazie all’uso sapiente delle foibe e dell’esodo.

Giá, le foibe.

La storiografia nazionalista italiana é sempre piú preoccupante. Mentre le cifre delle vittime aumentano sempre piú, ci si dimentica di cosa gli italiani hanno fatto in queste zone. Ci si dimentica delle atrocitá commesse dall’esercito italiano in Jugoslavia. La volontá della pulizia etnica nelle nostre zone (o bonifica etnica come si usava all’epoca) é ampliamente dimostrata. Per esempio il generale Orlando scrive una memoria, il Progetto di epurazione della città e della provincia di Lubiana dagli elementi sovversivi. In questo inquietante documento il militare commenta che  “… è necessario eliminare: tutti i maestri elementari, tutti gli impiegati comunali e pubblici in genere (A.C., Questura, Tribunale, Finanza ecc.), tutti i medici, i farmacisti, gli avvocati, i giornalisti, … i parroci, … gli operai, … gli ex-militari italiani, che si sono trasferiti dalla Venezia Giulia dopo la data suddetta“. In poche parole, eliminare tutta la classe dirigente slovena. Se non bastasse il generale Roatta, comandante della seconda armata, riporta alle sue truppe che che “anche il Duce ha detto di ricordarsi che la miglior situazione si fa quando il nemico è morto. Occorre quindi poter disporre di numerosi ostaggi e applicare la fucilazione tutte le volte che ciò sia necessario (…) il Duce concorda nel concetto di internare molta gente – anche 20-30.000 persone“. Nonostante le prove certe, nessuno di questi criminali di guerra é stato processato. Si, avete letto bene: in Italia non ci fu nessuna Norimberga. Nessuno ha pagato per i suoi delitti.

Come se non bastasse, gli eredi politici del ventennio, concentrati in varie formazioni neoirredentiste e nazionaliste, dimenticano volutamente questi fatti. Con un deforme patriotismo si ricordano delle foibe, mistificando la storia e andando contro ogni logica, metodo storico e decenza.

Un esempio di tutto questo é la foiba di Monrupino, conosciuta anche come “foiba 149” o “foiba di Opicina”.

14641934_174383216342239_4215723196240180884_n

Come si puó vedere nell’immagine si parla di “circa 2000 infoibati”. In certi siti internet si trovano affermazioni come “Nella foiba di Monrupino, profonda 126 m, si pensa che vi siano circa 2.000 infoibati. Le ricerche furono impossibili perché la foiba raccoglie le acque di un vasto impluvio che si disperde in vari canali sotterranei, per cui i cadaveri sono stati man mano trasportati in voragini ancora più profonde. Per parecchi mesi la foiba emanò il fetore della decomposizione nelle campagne circostanti.” (http://www.imolaoggi.it/2016/02/09/i-crimini-dei-comunisti-titini-e-italiani-le-foibe-e-lesodo/ e anche http://www.centrostudifederici.org/i-crimini-dei-comunisti-titini-e-italiani-le-foibe-e-lesodo/, solo per citare alcune pagine). Per non parlare dell’articolo scritto dall’autoproclamatosi “orgoglio triestino”, Davide Sulcic, scodinzolante politico-wannabe di “Un’altra Trieste”, che dice come “Alcuni parlano di circa 2.000 vittime fra italiani e tedeschi, civili, militari, feriti e ammalati prelevati dall’Ospedale Militare di Trieste, caricati su autocarri per tutto il maggio 1945 e qui portati.” Il tutto condito da strazianti storie strappalacrime, con gli italiani brava gente e i crudeli slavi assassini. (http://www.ilgiornaleditalia.org/news/cultura/886386/La-foiba-dimenticata-di-Monrupino.html)
Eppure é tutto una grande, gigantesca bugia.

Qui una foto con i rapporti del commissario De Giorgi, sceso nella cavità già nell’ottobre del 1945.

Captura de pantalla 2017-05-03 a la(s) 17.31.14

Captura de pantalla 2017-05-03 a la(s) 17.31.38

Captura de pantalla 2017-05-03 a la(s) 17.31.57

Captura de pantalla 2017-05-03 a la(s) 17.32.13

La foiba in questione fu esplorata già negli ultimi mesi del 1945 da parte del commissario Umberto de Giorgi.
La sua relazione non parla di migliaia di cadaveri di italiani, “uccisi solo perché italiani”, bensì di soldati tedeschi. Avete capito bene: SOLDATI TEDESCHI!
Corpi di soldati morti durante la battaglia di Opicina o, loro si, giustiziati dai partigiani.
Addirittura Giorgio Rustia, pseudostorico vicino a Forza Nuova deve ammettere nel 2000 nel suo “controperazione foibe” che “la foiba di Monrupino è un eccesso della nostra storiografia che ha voluto creare una foiba in cui saranno stati buttati una dozzina o una ventina di soldati tedeschi”.

Eppure, come ci ricorda un giovane dalle idee confuse con un orrendo fotomontaggio, la foiba è diventata monumento nazionale, a ricordo delle migliaia di vittime colpevoli solamente di essere italiane.

C’è anche chi, nonostante le evidenze mi commenta che “Ovviamente questi documenti xè gli unici attendibili e tutto el resto, ovvero la stragrande maggioranza dei storici, fa tutti propaganda?! A sto punto no credevo alle scie chimiche, ma quasi quasi inizio a pensare che quei quattro mone che le sostien ga ragion…”.
Si, sono documenti attendibili. E si, sono documenti che, come in altri casi, vengono bellamente ignorati da chi bellamente ci amministra. E no, la storiografia delle foibe documenti come questi non li ha.

E dopo queste evidenze, che smentiscono una storia propagandistica a uso e consumo dei nazionalisti italiani, volete ancora credere a quello che ci propinano le istituzioni che ci amministrano?

GLI ULTRAITALIANISSIMI

GLI ULTRAITALIANISSIMI

Care amiche, cari amici,
Trieste vive fuori dal tempo.
Nonostante comunismo e Jugoslavia siano un ricordo del passato, nella nostra città esiste ancora un gruppetto di non più di trenta individui che rallegrano la città gridando slogan nuovi e originali, rispettosi dell’ordine e della disciplina italica che LUI ci ha lasciato.
Sono facilmente individuabili, grazie alle seguenti caratteristiche:
– TITO BOIA. Questo originalissimo slogan riempe le loro bocche, risolvendo qualsiasi problema. Scusa sempre valida, ricorda ai patrioti l’origine di tutti i mali.“Signor X, lei è sempre ubriaco, dobbiamo licenziarla” Immancabile risposta:”TITO BOIA”.
Panino_McSoviet_al_gusto_di_bambino– Gli SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI. Animale mitico, accomuna qualsiasi persona, gruppo o partito che possa essere una minaccia reale o presunta agli ultranazionalisti. Se non sei d’accordo con loro, attento, potresti meritarti le minaccie a base di…
-MANGANELLO E OLIO DI RICINO. Arma molto rimpianta dell’allegro ventennio fascista che non le nostre donne NON HA FATTO NESSUN DANNO, viene usata in differenti forme per minacciare virtualmente i nemici della grande nazione italiana. Eh, se ci fosse ancora LUI.
-LUI. Il Duce. Che ci pagava la luce. L’eroe di tutti gli italiani. La perfezione. L’italianità ai massimi livelli. Difficilmente troverete uno dei nostri fervidi patrioti senza un busto, una medaglietta o una foto che lo raffiguri. Che sia stato un dittatore sanguinario, un déspota liberticida, abbia condotto l’italia in varie guerre e che, proprio a Trieste, abbia dichiarato le leggi razziali nel 1938, poco importa. CI HA DATO TANTO.
hqdefault (1)– I VETERANI. Un sparuto gruppetto di ottantenni che, rimpiangendo la propria infanzia, trasmettono il loro brillante ruolo nell’amministrazione fascista di quando avevano circa 10 anni. Saggi e onnipresenti, sono anche tuttologi.
– L’ENCICLOPEDICO. Stanchi di ricevere critiche sulla loro scarsa cultura e sulle difficoltà a terminare le scuole medie, sono finalmente nati patrioti con amplia cultura enciclopédica. Poco importa che abbiano letto solo libri stampati nel 1926, sussidiari del ventennio o Wikipedia. Loro sanno. Qualsiasi cosa, in qualsiasi campo. Grazie a questi studi sanno che la causa di tutti i mali non è Tito, ma l’impero Austriaco, ossia il peggior paese del mondo mai esistito sulla faccia della terra, nonostante abbia fatto prosperare Trieste.
– TRIESTINITÀ ciò mullo, tengo guarandanni a Trieste eh! So pppiù ttriestino de tte ahò.
– COGNOMI nonostante la sagra di cognomi terminanti in –ic o –chich , sono tutti patrioti italianissimi. Come assicura l’ENCICLOPEDICO, i cognomi son43248055o stati cambiati dai cattivi parroci slavoaustriaci, spalleggiati dall’Austria.
– LA STORIA SEGRETA, BILDEMBERG, L’UNIONE EUROPEA E I “POTERI FORTI”. State attenti!1!!!1 non ve la raccontano giusta!!!1! È tutto un complotto contro la grande patria italiana dovuto all’italofobia dilagante! – o almeno così sostengono loro.
– INDIPENDENTISTI. La nemesi. Com’è possibile che dopo aver causato un impoverimento della città, migrazioni forzate, violenze, discriminazioni e tante altre cose, ci siano persone che non accettano la grande patria italiana? Sono sicuro SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI.
– LAVORO. Contro il sistema, certo. Ma tutti quasi tutti dipendenti pubblici, senza meriti apparenti.Cvm7ObsXYAAKtAg
-FUMOGENI. Come nascondere manifestazioni praticamente deserte? La risposta è ovvia: con un bel fumogeno!
– SLOGAN. Come convincere le masse delle proprie profonde e fondate ragioni? Ovvio, con uno slogan, possibilmente in rima. Speriamo non scoprano “sole, cuore, amore”. Ma si sa..”rima e striscione, fascista…”
-TRIESTINA. Una fede. Una missione. Unione alé alé. Che importa che per sapere cosa è successo alla partita debbano leggere il giornale il giorno dopo, a causa del troppo alcol trangugiato. Loro sono l”ultimo baluardo”(di cosa non si sa), con diritto a imbrattare le mura cittadine.
– CORAGGIO&COERENZA. Nonostante prove evidenti e concrete (foto di saluti romani, di presenza a manifestazioni, gagliardetti e magliette del duce o riferite al ventennio), novelli giuda, rinnegano il fascismo, definendosi “patrioti apolitici preoccupati per le sorti del paese”. Basta un commento, un punto esclamativo in più e subito gridano all’italofobia, pregando l’intervento di polizia, esercito, avvocati, pompieri o chiunque possa difenderli dalla marea dei SLAVOTITINICOMUNISTIMANGIABAMBINI ITALOFOBI.
– ITALOFOBIA: qualsiasi idea, frase o immagine che non vada d’accordo con il loro pensiero. Come questo articolo.

hqdefault

Buon San Nicolò

Buon San Nicolò

saint-nicholas6Care amiche, cari amici,

Ci sono simboli positivi, simboli che ci fanno ricordare momenti felici e spensierati della nostra infanzia, spesso legati a piccolezze come mandarini, un cioccolatino, qualche noce: piccolezze appunto, che però ci rendevano estremamente felici.
Questa che si festeggia oggi è una nostra bellissima tradizione, che fa superare, almeno per un giorno, le differenze che ci dividono ogni giorno. Speriamo possa rasserenare e pacificare gli animi di moltri nostri concittadini.

Un buon San Nicolò a tutti quindi…..anche a chi si merita il carbone! 😉

Problemi reali e teatrini

Problemi reali e teatrini

Care amiche, cari amici

Questi giorni stiamo assistendo al consueto teatrino degli amministratori di Trieste. L’ultima moda è parlare e straparlare di un delirante regolamento di polizia urbana, probabilmente scritto di proposito per evitare i reali problemi di Trieste: disoccupazione, inquinamento, emigrazione massiva dei triestini, immigrazione innecessaria.

Tutte cose che, se lo pensiamo bene, portano al degrado.

Un’amministrazione intelligente agirebbe sulle cause del degrado, non sui risultati dello stesso. Ma ovviamente, che aspettarsi da chi ha saccheggiato Trieste per decenni?

Una parte di questo degrado, ossia l’immigrazione incontrollata che, purtroppo, viene usata per ingrassare i capitali di chi si approfitta dei disgraziati che scappano dalla guerra, potrebbe esser risolto già riconoscendo il Territorio Libero di Trieste: non essendo né Italia, ne Unione Europea potrebbe uscire tranquillamente dal sistema mafioso delle quote di migranti, filtrandoli e accettando solamente quelli che la città sarebbe in grado di ospitare in maniera degna, privilegiando quelli che hanno una reale volontà d’integrazione.

Pensate solamente un attimo: chi difende questo sistema criminale e incapace che permette tutto questo? E chi si oppone tutto il tempo all’applicazione della legalità che ci darebbe il TLT, facendosi uscire da questa marcia Unione Europea?

Pensateci un po. Vedrete che sono gli stessi.

Politici italiani e principio del silenziamento.

Politici italiani e principio del silenziamento.

Care amiche, cari amici,

Sicuramente tutti voi conoscete o avete sentito parlare di Joseph Goebbels, il ministro nazista della propaganda del terzo Reich. Nella sua malvagità era una persona geniale: seppe manipolare milioni di persone, portandole a lottare e morire per l’ideale nazista.
Le sue teorie sono state sintetizzate in undici punti, usati nella pubblicità, nella comunicazione e, ovviamente, nella politica.

Non deve quindi sorprendere che vari dei nostri amministratori, seguendo le direttive del governo di Roma, usino queste tecniche, convincendo i più sprovveduti delle proprie ragioni, anche davanti all’evidenza.

Uno dei più usati, e non solo contro gli indipendentisti, è il principio del silenziamento. Questo principio suggerisce di “Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.” Un chiaro esempio è l’assordante silenzio dei politici locali sui leggi e trattati che affermano che Trieste non si trovi sotto sovranità italiana.

Il trattato di pace di Parigi del 1947 all’articolo 21, comma 2 recita: “La sovranità italiana sulla zona costituente il Territorio Libero di Trieste, così come esso è sopra definito, cesserà con l’entrata in vigore del presente Trattato.” Ovviamente il trattato di pace è in vigore ed é stato ratificato dallo stato italiano: nessuno dei trattati seguenti hanno cambiato questa situazione(andate a vedere il Memorandum di Londra o il Trattato di Osimo – peraltro non valido come spiegato dalla stessa Lega Nazionale) non parlando minimamente di un ritorno del Territorio Libero di Trieste alla sovranità italiana, causando imbarazzanti situazioni, come l’interrogazione di Aris Prodani riguardante la mancanza di atti giuridici costitutivi la Provincia di Trieste (interrogazione alla quale il governo italiano ha evitato di rispondere).

untitledCome ovviare a questo problema quindi? Semplicemente “Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario”. Proprio così: come chiunque può vedere in una delle varie discussioni che si possono trovare in rete, i nazionalisti italiani, non potendo, OVVIAMENTE, spiegare come, quando e in base a quale trattato Trieste sia tornata sotto sovranità italiana, dissimulano o, ancora peggio iniziano a parlare di “carte” in maniera dispregiativa e burlesca. Ovviamente l’intento è palese, aggravato dal fatto che mostra al pubblico come questi adoratori dello stato assolutista e centralista disprezzino leggi e regole, riducendole a semplici “carte”.

Tutto questo si può applicare a multipli esempi e a varie temi, che vanno dai problemi cittadini a quelli della vicina repubblica italiana.
Una maniera per combattere questa tecnica? Non lasciarci prendere dall’enfasi del dibattito, non rispondere alle provocazioni ma reiterare la domanda e i nostri argomenti, basandoli in maniera chiara e concisa, ripetendoli finché non avremo ottenuto una risposta seria o, per lo meno, avremo smascherato il “politico” o la persona che ha tanta paura di quello che stiamo chiedendo.

Il mio invito, care amiche e cari amici è questo: analizzate i discorsi, i dibattiti e gli articoli che appaiono a Trieste, smascherate questo penoso trucco propagandistico e fatelo notare a tutti i vostri amici, in maniera educata e rispettosa. Vedrete, tutta la cittadinanza vi ringrazierà.